Il termine Pashmina deriva da 'pashm', ovvero interno, che
si riferisce al sottopelo della 'Capra Hircus', la quale fornisce
la migliore pashmina. Questi animali straordinari vivono esclusivamente
sull'alto piano tibetano, a 4800 m d'altitudine, e si proteggono
dal freddo e dalla malnutrizione con un pelo eccezionale ma,
allo stesso tempo sottile. La fibra della pashmina ha infatti
un diametro di 12 micron contro i 16 dei migliori cashmere. Lo
scialle è tessuto, tinto e guarnito a mano da uomini e donne
esperti del Nepal - le più belle pashmine sono originarie di
Kathmandu, dove questa tradizione esiste da centinaia di anni.
Lo scialle è tessuto a mano su telai tramandati da generazione
in generazione, in seguito vengono tinti 5-6 pezzi alla volta
in piccoli contenitori di alluminio. Il passo successivo è quello
di lavarlo e asciugarlo al sole ed infine intrecciare la particolare
frangina che viene eseguita solo dalle donne più esperte che
impiegano quasi otto ore per ogni pashmina.